restare, esistere, restituire

REST – restare, esistere
e restituire

Dal 24 al 26 giugno 2022, BASE Milano accoglierà la quinta edizione di FestivalDiverCity, un evento in cui il pubblico avrà nuovamente l’opportunità di occupare uno spazio pensato da esperienze e soggettività intersezionali per creare un campo sicuro di cura, riflessione, cultura e rappresentazione.

L’appuntamento è presso gli spazi dell’Ex Ansaldo, in via Bergognone 34, e sarà un susseguirsi di incontri, attività ed eventi ricchi di cultura, musica, arte, workshop e di riappropriazione e interazione con gli spazi della Città.

“Rest” segna il consolidarsi importante di FestivalDiverCity e delle collaborazioni organizzative e di sostegno che quest’anno tra gli altri includono BASE MILANO, PLUSRL.COM, AFRO FASHION MILANO, il brand PATAGONIA, l’AMBASCIATA ARGENTINA IN ITALIA, IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, COMUNE DI MILANO, lo IED MADRID.

Parteciperanno al Festival anche Veronica Fernandes di RaiNews24 che modererà alcuni dei panel tematici, la modella ed attivista Bianca Balti e Michelle Francine Ngonmo, madrina DiverCity2021 e creatrice del progetto UNSEEN PROFILE promosso da CONDE NAST e molte altre voci del campo dell’attivismo, della cultura e delle istituzioni.

VENERDÌ 24 GIUGNO

17.30-18.20: La culla degli incivili – Vernissage Mostra Fotografia e Arti Visive

Conversazione tra:
Andi Nganso – Fondatore e Direttore esecutivo
FestivalDiverCity Michelle Ngonmo – CEO Afro Fashion
Tommaso Sacchi – Assessore alla Cultura Comune di
Milano Conduce: Veronica Fernandes – Giornalista Rainews24

Descrizione evento

L’otium come la cura di sé e della propria saggezza, il riposo come stato di contemplazione, studio e resistenza. In questo senso la metafora della privazione del sonno dei soggetti vulnerabilizzati presenta la necessità di riposo (rest – l’otium) come esercizio di libertà, come soluzione anti performativa al trauma generazionale di chi si è affannato per resistere alle ingiustizie sistemiche del nostro mondo. Il riposo, la cura e la self care come via verso il genio e l’’ispirazione.

In questo confronto si delimiterà il perimetro delle conversazioni del festival di quest’anno presentando la selezione di opere della parte espositiva della Kermesse.

18.30-20.00: Primeordial: arte, cibo, sesso e senso di sé

Conversazione tra:
Silvia Gioffreda – Medico Sessuologa
Murphy Tomadin – Psicoterapeuta
Morena Nerri e Ivano Messinese di “Le sex en rose”,
Edoardo Mocini – Medico Specialista in scienze dell’Alimentazione
Paolo Maurizio Talanti – Direttore Creativo FestivalDiverCity
Tia Taylor, Founder of Colory.it, Scrittrice
Conduce: Ronke Olowuadare, Psicoterapeuta ad approccio sistemico e socio-costruzionista

Descrizione evento

Il primo momento di esplorazione e di elaborazione della quinta edizione del FestivalDivercity sarà un percorso a ritroso nella direzione della primordialità. Ci si interrogherà su cosa rende così profondamente divisivi molti dei temi legati all’intima dimensione del sé: la definizione di corpo, la sessualità, il cibo, il benessere, la determinazione di sé e della propria salute mentale. Si ragionerà sulle barricate che costruiscono gli ostacoli a chi abbraccia la propria primordiale, non conforme, identità e sugli strumenti individuali e collettivi per superarli.

21.00-22.30: Ho sognato il mare – spettacolo teatrale

Spettacolo di Emmanuel Edson
Con Bintou Ouattara
Musica e suoni di Daniele Kolle
Produzione FestivalDiverCity / Emmanuel Edson

Descrizione evento

In “Ho sognato il mare”, lo spettacolo di Emmanuel Edson, Ruth è sulla banchina di un porto in Libia, in attesa di imbarcarsi su un barcone. In sottofondo il rumore del mare che s’infrange dolcemente sulla banchina. Ruth è incinta al nono mese di gravidanza.

Con lei un fagotto di provviste contenente due litri d’acqua, una coperta, due pacchetti di biscotti e una bustina di frutta secca. Una maschera regalata dal fidanzato Geremiad, il padre del bambino che porta in grembo, morto un mese prima della partenza. Lo spettacolo è accompagnato tra musica e suoni.

SABATO 25 GIUGNO

10.00 – 12.30: LAB 1 L’arte dell’oppressione: il razzismo istituzionalizzato nei media, nel linguaggio e nella fotografia.

Laeticia Ingrid Leunkeu – Fondatrice of Art3 Collective, Autrice e Attivista
Leila Belhadj Mohammed – Freelance Editor e Podcaster
Veronica Fernandes – Giornalista Rainews24
Marzio Emilio Villa – Fotografo usthey NARRATIVE
Giuseppe Francavilla – Giornalista e Presentatore

Descrizione evento

L’oppressione sistemica non è soltanto lo strumento con il quale si determina la definizione di “vulnerabilizzati” ma è lo strumento e l’arte con il quale si scrive e si cementifica la percezione pubblica di soggettività, storie e comunità. Con l’ausilio di comunicatori, giornalisti, fotografi ed analisti si cercherà di decostruire le sovrastrutture che oggi non permettono di fruire di contenuti generalisti liberi da pregiudizi. Il workshop sarà l’occasione per fornire strumenti, chiavi interpretative e modalità di narrazione decolonizzate a studenti, iscritti all’albo dei giornalisti e comunicatori innovativi e non convenzionali.

10.00 – 12.30: LAB 2 L’educazione all’oppressione: abilismo, razzismo, laboratorio di affettività e percorsi di cura

Alessandra Baruffato – Medico Chirurgo esperto in Nutrizione, Creatrice di Occhi di riso
Valentina Migliarini – Professore di Educazione presso il Dipartimento Education and Social Justice dell’Università di Birmingham
Ramha Nur, Insegnante e Poeta Narratrice

Descrizione evento

Con uno sguardo al mondo della formazione, della pedagogia, del linguaggio e della cura, il laboratorio “l’educazione all’oppressione” vuole poter essere uno spazio di autodeterminazione dove si ridefiniscono e raccontano storie che vanno oltre la disabilità. La vulnerabilità dei contesti sociali, i sensi di colpa di istituzioni e spazi pubblici escludenti, l’assenza di un’educazione sana alla percezione del portatore di disabilità. Tutto ciò raccontato attraverso l’esperienza e il punto di vista di donne che per missione professionale o per ragione di vita hanno fatto della “cura”, dell’intimo racconto e della testimonianza di percorsi affettivi e familiari uno strumento potente

di rivoluzione e cambiamento.

14.00 – 15.45: Antologia di scritture:
Il potere del riposo nella terapia delle parole

Conversazione tra:

Abi Kobe Zar,Fotografo, Scrittore e Attivista Vincenza Lorusso, Medico infettivologa e Scrittrice Sabrina Efionayi, Scrittrice
Cristian De Florio, Scrittore (Papà per scelta)
Carlo Tumino, Scrittore (Papà per scelta)
Conduce: Lara Lago, Giornalista SKY e Attivista

Descrizione evento

Questo panel sarà un’occasione per gli autori invitati per presentare le proprie opere, per raccontare come la propria specifica esperienza di vita abbia influenzato il processo creativo, per condividere le ragioni che hanno portato a voler rendere collettivo un pezzo di antologia personale capace di narrare soggettività delle quali abbiamo estremamente bisogno. L’obiettivo dell’incontro è quindi proprio quello antologico di poter presentare all’interno del FestivalDivercity storie che, con la propria sincerità, ci restituiscono una ricca e diversa immagine del Mondo, facendolo attraverso una connessione tra autori e pubblico e mettendo al centro il tema del riposo e della cura. Di chi decide di scrivere per manifestare il potere vivo della testimonianza intima e personale e di chi legge, nella possibilità e nella speranza di trovare conforto e terapia comune nelle parole che colmano le solitudini.

16.00 – 17.15: Asterischi contro il patriarcato:
come sopravvivere al mondo terrorizzando i moderati

Conversazione tra:

Marina Cuollo, Scrittrice Umoristica ed Editorialista
Francesco Ciconetti, Influencer noto come Mehths, Attivista
Giulia Paganelli, Storica, antropologa e divulgatrice sulle tematiche del corpo
Nogaye Ndiaye, Attivista, Studentessa di Giurisprudenza
Stefania N’Kombo Josè Teresa, Dott.ssa in Storia della Filosofia, Attivista intersezionale,
Marianna The Influenza, Social Media Manager of Colory.it, Attivista ed Autrice
Conduce: Laetitia Ingrid Leunkeu, Founder of Art3 Collective, Autrice e Attivista

Descrizione evento

Si sa che un asterisco può avere molteplici significati ed usi: in linguistica, posto prima di una parola, ne indica la forma non documentata storicamente, il significato clandestino, supposto o ricostruito. Un asterisco è l’infinito narrativo, quando nei testi si necessita di una spiegazione che non può essere data subito, ma per la quale si deve ricorrere a note aggiuntive. Cosa accade quando questo diventa il simbolo di identità che emergono, professionalità che ispirano, riflessioni che hanno il potere di cambiare lo stato delle cose? Gli asterischi che raccontiamo non sono quelli di una scelta stilistica di comunicazione inclusiva, ma vogliamo poter raccontare pratiche ed esperienze di quotidianità intersezionale che si raccontano con l’autentico fascino e l’elegante, spensierata potenza di chi spesso inconsapevolmente fa elaborazione culturale di un eretico futuro.

DOMENICA 26 GIUGNO

11.00 -14.00: Afro Brunch

14.30 – 16.30: Run to the source

Proiezione docufilm e conversazione con Martin Johnson e Patagonia.

Descrizione evento

Lanciato in Europa il 24 febbraio 2022, Run to the Source è il nuovo documentario di Patagonia che racconta il viaggio dell’ambassador Martin Johnson nel suo tentativo di stabilire un nuovo record di velocità sui 296 km che separano la barriera del Tamigi nel sud-est di Londra e la sua stessa sorgente nelle Cotswolds. L’impresa ha avuto luogo il 25 maggio, anniversario dell’omicidio di George Floyd. Oltre a riflettere sulla storia dei neri in Gran Bretagna, MJ ha come obiettivo quello di stimolare e invogliare le persone di etnie diverse che vivono nelle città a esplorare gli spazi aperti e i luoghi selvaggi che si trovano poco fuori dalle mura. Perché, come si dice spesso, non è necessario andare troppo lontano per trovare l’avventura. L’impresa è intervallata da filmati d’archivio che contestualizzano l’esperienza delle persone nere in Gran Bretagna nel secolo scorso, oltre a presentare poesie e musica originale. Alla fine della proiezione ci sarà spazio per un confronto sulla presenza e l’impatto dei corpi neri e razzializzati nel mondo dello sport, del loro percorso di cura spirituale in un contesto come quello sportivo e racconteremo le loro storie che ispirano generazioni di ragazzi bipoc ad accedere a spazi dove si genera incontro e solidarietà.

16.30 – 18.30: Festivaldivercity Sundayservice: celebrazione musicale di spiritualità, arte e riposo

Raziel Perin – Artista Multidisciplinare
Simao Amista – Antropologo ed Esperto in Religioni e Filosofie Spirituali Africane e Afrodiscendenti
David Blank – Cantante
Loretta Grace – Cantante, Presentatrice TV
Bellamy Ogak – Fondatrice e Creatrice Digitale di Afroitalian Souls , Digital Content Creator
Sabrina Efionayi – Scrittrice
Naomi Kelechi Di Meo – Scrittrice , Co fonfondatrice Art 3

Descrizione evento

Il Sunday Service di FestivalDivercity è lo spazio di celebrazione laica di una comunità che si ritrova insieme attraverso una session di musica gospel, letture, poesie e musica. Il Sunday Service è metafora di vita afrodiscendente, una dimensione di cura e di riposo che si ispira al tradizionale senso comunitario delle domeniche ecclesiastiche nere, con lo stesso grado di partecipazione musicale e con un line up di artisti, performers e creatori afroitaliani ad officiare questo momento di celebrazione che si concluderà uscendo dagli spazi di BASE oer una marcia inclusiva per riempire Milano di “divercity”.

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